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Interazione è la parola d’ordine alla base delle logiche dei social network che progressivamente assumono le sembianze di una tavola rotonda su temi di attualità, politica, cultura e società.  I numeri parlano chiaro:  l’86% di chi utilizza Internet in Italia ha un profilo Facebook attraverso il quale cercare, commentare e condividere argomenti di proprio interesse.
Salute, benessere, bellezza e medicina generale rientrano nel novero degli argomenti maggiormente dibattuti  e allora chi meglio del farmacista può contribuire offrendo consigli e condividendo le proprie opinioni? E quale contesto più di quello della farmacia può proporre prodotti e servizi in linea con queste tematiche?

Facebook, così come tutti i social network, rappresenta un’ottima opportunità per il farmacista di ottenere una visibilità che vada oltre i confini della propria farmacia, di raggiungere i propri clienti non solo attraverso i tradizionali strumenti di comunicazione come brochure, volantini o videocomunicazione, ma anche attraverso uno strumento più familiare e vicino all’utente.

“La grande differenza dei social media rispetto agli strumenti tradizionali sta nel fatto che con i social l’informazione nasce da un interesse esplicito che si autoalimenta nel momento stesso dell’interazione” , afferma Alessandro Fornaro giornalista, esperto di social media. Oggi, il farmacista può diventare nei social un punto di riferimento per i propri clienti offrendo:

  • informazioni generali
  • consigli sulla tutela della salute
  • offerte commerciali
  • servizi in farmacia

ottenendo in cambio l’interazione dei propri utenti attraverso “mi piace”, condivisioni e commenti.

Occorre però avere ben chiari gli obiettivi che si desidera raggiungere e il target di riferimento. Solo una strategia definita porta ai risultati sperati: visibilità? Traffico in farmacia? Fatturato? Interazione?

Per ottenere buoni risultati occorre avere anche una certa dimestichezza con gli strumenti che i social mettono a disposizione per valutare le metriche di misurazione. La capacità di monitorare i risultati è fondamentale per modulare la propria proposta e pianificare i successivi contenuti.

Vi sottoponiamo degli esempi di pagine Facebook del mondo Pharma, e non solo, dalle quali prendere spunto per creare o ottimizzare il proprio spazio “virtuale”.

Durex. La pagina Facebook di Durex, nota marca di preservativi,  ha più di 960mila fan ai quali si rivolge con un tono familiare e amichevole.  L’interazione è favorita da slogan divertenti e grafiche personalizzate che permettono di affrontare un argomento delicato come il sesso con  consapevolezza e allegria. I propri prodotti sono sempre in primo piano e sono parte integrante della comunicazione.

Free Market. Dalla Danimarca arriva l’esperienza di Free Market un supermercato che offre spesa gratis (o quasi) in cambio di pubblicità: i clienti possono scattare foto ai prodotti in vendita nel supermercato, pubblicarle sul proprio profilo Facebook o altri social, come Twitter o Instagram ed esprimere una valutazione dell’articolo che così sarà visibile alla cerchia di amici.
Chi lo fa si guadagna il diritto di fare la spesa nel supermercato al costo irrisorio (mensile), di €2,50: i proventi del supermercato, infatti, arrivano principalmente dalle aziende produttrici, che pagano per esporre sugli scaffali e accedere così alla pubblicità “spontanea” dei clienti e al loro passaparola.

Sanofi. Nel 2010 ha lanciato negli USA una campagna digital/social aprendo la strada ad un nuovo modo di gestire la comunicazione con gli utenti in tema di diabete. Il gruppo ha realizzato una piattaforma diventata, nel giro di pochissimo tempo, per una vasta community di pazienti diabetici degli Stati Uniti e punto di riferimento su questo argomento.
La pagina fan su Facebook è il mezzo attraverso il quale Sanofi veicola contenuti quali:

  • approfondimenti tematici,
  • consigli su dieta e stili di vita,
  • testimonianze di pazienti,
  • consigli sul controllo glicemico,
  • consigli per i genitori di bambini diabetici.

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