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In dirittura d’arrivo la farmacia dei servizi, Cossolo a Pharmaevolution detta i tempi

Remunerazione, rete del territorio, approvazione definitiva del disciplinare della farmacia dei servizi, sono stati questi i temi al centro di PharmEvolution, al Palalumbi di Taormina.

“Quest'anno PharmEvolution è anche un evento di Federfarma Nazionale - ha detto il presidente Marco  Cossolo inaugurando l'area fieristica – tanto che abbiamo gli stand di Promofarma, Promofarma Sviluppo e Sistema Farmacia Italia. Il rapporto con la Sicilia si è intensificato sempre più e devo dire che sono molto soddisfatto perché vedo che l'evento crescere per numero di espositori e partecipanti”. Dal palco di PharmEvolution Cossolo ha anche dato alcune anticipazioni: “Il 17 ottobre all'ordine del giorno della conferenza Stato-Regioni c'è l'approvazione definitiva del disciplinare della farmacia dei servizi. Ma c'è un'altra buona notizia all'orizzonte e riguarda la remunerazione, per la quale abbiamo una proposta unitaria di gran parte della categoria e il ministro si è impegnato a convocare il tavolo. Stiamo facendo tutti i passi per ragionare insieme, arrivare a una soluzione condivisa e trovare le coperture. Posso solo dire che siamo sulla buona strada. Abbiamo due o tre cose importanti in campo. Nel momento in cui andranno a dama, avremo cambiato la faccia della farmacia italiana. E concorreremo a dare una nuova impronta al Servizio sanitario nazionale”.

L’evento più atteso, sicuramente, il confronto tra i vertici di Federfarma: il presidente Marco Cossolo, il segretario Roberto Tobia, la presidente del Sunifar Silvia Pagliacci e il presidente di Federfarma Sicilia Gioacchino Nicolosi e Ornella Barra co-chief operating officer di Walgreens Boots Alliance in cui si è tracciato un quadro sullo stato dell'arte della farmacia in Europa e nel mondo.

“Con la sua tradizione secolare – ha spiegato Ornella Barra - e con i nuovi investimenti resi possibili dall’attuale quadro normativo, la farmacia italiana ha tutte le caratteristiche per diventare una best practice a livello europeo. Domani è già oggi: idee, strategie e innovazioni da uno sguardo alla farmacia in Europa e nel mondo”. “Oggi - ha osservato - profondi cambiamenti coinvolgono la farmacia, in Italia come nel resto del mondo, dettati dal progresso tecnologico e dalle dinamiche demografiche. È necessario affrontare con coraggio e decisione queste nuove sfide, se si vuole preservare il grande patrimonio di conoscenza che le farmacie custodiscono e renderle protagoniste del nuovo ecosistema della salute che si va definendo. È importante che le soluzioni vengano ricercate in maniera condivisa, mettendo al centro l’interesse di pazienti e consumatori e lavorando in maniera integrata, affinché tutti gli attori della filiera del farmaco e dell’universo della farmacia possano trarne beneficio”.

In oltre due ore di convegno i relatori, guidati dalla giornalista Rai Maria Soave, si sono confrontati sugli attuali modelli di farmacia e sulle possibili prospettive, davanti ad una platea gremita all'inverosimile.

“Dal confronto di oggi - ha detto Marco Cossolo - è emersa la validità dell'idea di Gioacchino Nicolosi di creare un confronto tra una persona come Ornella Barra, che è partita da una farmacia rurale ed è arrivata a gestire anche catene di farmacie, per poter prendere spunto da alcuni suoi input ed evitare gli errori fatti in altri paesi. Noi cercheremo di massimizzare le luci e minimizzare le ombre. Nel suo intervento la Barra ha detto che la farmacia italiana ha tutte le caratteristiche per diventare una best practice a livello europeo. Bene, ci crediamo anche noi. Ma questo può succedere se sapremo metterci in discussione e adeguarci al cambiamento”.

Il segretario di Federfarma Roberto Tobia ha tracciato un'attenta disamina sullo stato dell'arte della farmacia, evidenziando come “il quadro della farmacia italiana sia diverso rispetto a quello anglosassone, in quanto basato su una tradizione professionale differente, che è un argomento principe da mettere al centro dell'agenda. Accogliamo - ha aggiunto Tobia -  i suggerimenti che arrivano da ogni interlocutore per dare sostenibilità al sistema, ma anche piena rivalutazione del ruolo professionale del farmacista”.

Mentre la presidente del Sunifar Silvia Pagliacci ha ricordato che “la farmacia più ricca deve sostenere la più fragile a realizzare i progetti che Federfarma sta portando a casa. La farmacia dei servizi è realtà soprattutto nelle aree sotto i cinquemila abitanti, dove il Servizio sanitario non è rappresentato. Il sussidio che viene dato ai rurali, l'indennità di residenza, deve essere sostanziale e non simbolico, deve essere recepito da tutte le regioni ed essere detassato perché su questo si gioca il futuro delle rurali”.
Rossella Gemma
 
 

fonte:

Federfarma