» Maratona Patto salute, le proposte Mnlf dalla farmacia non convenzionata alla ricetta elettronica
 

Maratona Patto salute, le proposte Mnlf dalla farmacia non convenzionata alla ricetta elettronica

Farmacia non convenzionata per farmaci di fascia C, farmacista obbligatorio in strutture private in cui viene ceduto il farmaco, ricetta elettronica per prescrizioni ripetibili e non ripetibili. Queste le tre proposte presentate dal Movimento nazionale liberi farmacisti (Mnlf) nella prima giornata della Maratona per il Patto per la salute, la annunciata tre giorni di incontri tra il ministero della Salute e i "protagonisti del Servizio sanitario nazionale". L'incontro è stato organizzato dal ministero come un "momento di ascolto e confronto con chi lavora nella sanità o fornisce al settore beni e servizi, un'occasione di dialogo con le associazioni rappresentative degli utenti del Servizio sanitario nazionale", al quale "sono stati ammessi a parlare 121 relatori", ognuno dei quali ha a disposizione "tre minuti, per poter consentire a tutti di parlare".

A parlare per Mnlf, il vicepresidente Fabio Romiti, che ha illustrato le 3 proposte "per risolvere criticità nella distribuzione del farmaco". La prima "prevede la trasformazione degli attuali esercizi di vicinato (parafarmacie) in farmacie non convenzionate, facendo entrare a pieno titolo questo istituto nella rete di chi tutela la salute pubblica, con la possibilità di dispensare tutti i farmaci non a carico del Ssn, con una distanza minima per le nuove aperture e il divieto, per tutelare le farmacie più piccole, di insediarsi là dove opera una farmacia rurale sussidiata". Secondo Mnlf, se "lo Stato ha il diritto di indicare un numero chiuso di farmacie che per proprio conto distribuiscono i farmaci all'interno del Ssn, non ha il diritto di limitare il numero di esercizi che distribuiscono i farmaci, con ricetta e senza, che il cittadino paga di tasca propria". Romiti ha ricordato che "senza un sistema duale di confronto dell'offerta, non c'è concorrenza e di conseguenza non vi sono vantaggi per i consumatori. Noi vogliamo - ha detto - rintrodurre l'elemento che manca in questo sistema: quell'elemento si chiama concorrenza". La seconda proposta è quella di "uniformare l'approvvigionamento, la conservazione, l'allestimento e la distribuzione dei farmaci negli istituti di ricovero e nelle case di cura private ove vengono utilizzati i farmaci rendendo obbligatoria la presenza del farmacista. Troppo spesso questo servizio è affidato in maniera estemporanea a figure professionali che non hanno conoscenze sufficienti a comprendere la complessità della dispensazione del farmaco. È necessario affidare il coordinamento e la responsabilità all'unico professionista opportunamente formato per questo compito: il farmacista". Infine, "l'introduzione, come accaduto per la Rev, della ricetta elettronica per le ricette ripetibili e non ripetibili". Una proposta per "invertire una rotta pericolosa" sul fenomeno dell'antibiotico-resistenza, dell'abuso di psicofarmaci in Italia, per "un'azione energica di contrasto all'uso errato dei farmaci".
 
 

fonte:

Farmacista 33